Risparmio energetico: Detrazioni del 55%, tetto massimo e definizione di "EDIFICIO"
Con la Risoluzione n. 365/E del 12 dicembre 2007 l'Agenzia delle Entrate ha chiarito un dubbio avanzato da una impresa che, trovatasi a gestire il sistema incentivante sul risparmio energetico su 6 unità immobiliari disposte su due particelle catastali, non capiva se riferire le detrazioni e quindi il tetto massimo di 60.000 € a ciascuna entità catastale autonoma o a ciascuna unità immobiliare.
La risoluzione definisce meglio questo aspetto, e dichiara che per "edificio" si intende “un sistema costituito dalle strutture edilizie esterne che delimitano uno spazio di volume definito, dalle strutture interne che ripartiscono detto volume e da tutti gli impianti e dispositivi tecnologici che si trovano stabilmente al suo interno; la superficie esterna che delimita un edificio può confinare con tutti o alcuni di questi elementi; l'ambiente esterno, il terreno, altri edifici; il termine può riferirsi ad un intero edificio ovvero a parti di edificio progettato o ristrutturato per essere utilizzate come unità immobiliari a sè stanti”, così come definito dal D.lgs 192/2005. Per cui, le detrazioni vanno riferite a ciascuna unità immobiliare a sè stante.
1) Centrale a Biomassa
2) Centrale di Pompaggio
3) Ciclo combinato
4) Centrale Eolica 5) Centrale Fotovoltaica
6) Gassificazione
7) Centrale idroelettrica
8) Inceneritore
9) Centrale Nucleare
10) Centrale Termica
11) Centrale Termosolare
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