Gli ultimi studi di settore parlano chiaro: il settore energetico rinnovabile e' il campo in cui bisogna investire e non tardare nel riprodurre realta' economiche gia' affermate a livello mondiale e "ospitate" sul territorio nazionale gia' da tempo.
Mentre la globalizzazione impazza e devasta i settori agro-industriali del terziario, tutti gli scenari di sviluppo futuri vedono le energie "pulite" come il settore piu' produttivo.
Le premesse ci sono tutte:
- la moderna societa' non puo' e non potra' fare a meno di energia rinnovabile se vuole sopravvivere
- la popolazione mondiale si appresta a raggiungere la soglia dei cinque miliardi fra 20 anni.
Se non si vuole fare implodere il mondo e i governi che la regnano, non ci si puo' esimere dall'investire nel settore a piu' lunghi orizzonti di ritorno economico.
Si pensa che, se l'Italia non rimane fuori dai giochi e si impegna, con le Istituzioni tutte, a partecipare a questa svolta epocale, si produrranno piu' di 25.000 posti di lavoro specializzati, di cui una grande fetta al Sud.
E' il Sud che detiene lo scettro del potere energetico: ha vento, sole e biomassa a volonta'. Quando poi ci si accorgera' che la vita media nei prossimi 50 anni si ridurra' di molto al Nord mentre al Sud si allunghera', causa assenza inceneritori diffusi, allora si avra' una nuova migrazione nazionale.
Ne sono convinto... voi???
