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Ingegneria ed Energie Rinnovabili: Blog & News

Notizie dal mondo dell'Energia Rinnovabile

Cosa fare dei rifiuti? - Piccola lezioncina dal sito di Beppe Grillo
Buon dì a tutti,
ho letto, come spesso faccio, l'articolo pubblicato oggi da Beppe Grillo sul suo Blog ed ho trovato un filmato interessante che quì riporto:



Il filmato spiega un pò a sommi capi la realtà tecnologica italiana legata al mondo della 'monnez.
Purtroppo non si va a fondo. Il Dott. Pallanti infatti, non prende in considerazione tecniche moderne come la pirolisi o sistemi di combustione altamente efficienti e ad emissioni controllate come i modelli di combustori/gassificatori della ENERGOS.
Esistono realtà di nicchia che non hanno messo piede in Italia.
Purtroppo, come sempre accade, e su questo non sono tanto daccordo con la politica scelta da Grillo, si fa troppo spesso "di tutta l'erba un fascio".
Solo lavorando seriamente al settore, riservando alla ricerca fette più consistenti di risparmio degli italiani, potremmo raggiungere lo sperato 0 (ZERO) nel ciclo della spazzatura. Zero pericoli, zero residui.

Hasta luego!
8 Commenti
Inserito il 19 Jan 2008 da Ing.Savino
by Alessandro @ 20 Jan 2008 02:10 pm
Beh, hai ragione, magari se ci fosse qualcuno che diffondesse tali informazioni saremmo tutti più contenti! tongue
by frencesco @ 21 Jan 2008 04:13 pm
salve, leggo con interesse il suo blog, sono uno studente di architettura di Venezia e sto lavorando con alcuni compagni ad un progetto che implica la bonifica dell'area pertroli di porto marghera che abbiamo trovato essere principalmente inquinata da metalli pesanti. da qui l'idea di utilizzare tecniche di fitotrattamento, che però ci danno una grande quantità di biomassa che noi vorremmo sfruttare localmente con una centrale di produzione di energia/calore.

ora il nostro dubbio riguarda soprattutto il fatto che questa biomassa piena di metalli bruciando possa inquinare l'aria e rendere invivibile la zona (il progetto consiste nella creazione di alloggi in un parco a bonifica costante dell'isola)

lei può darci delucidazioni? mi spiego meglio, gli scarichi di un impianto che funziona a biomassa proveniente da fitotrattamenti è pericoloso per la salute? se si,in che quantità produce inquinanti dannosi?o semplicemente gli elettrofiltri di cui parla anche lei sono abbastanza per non inquinare l'aria?

la ringraziamo molto e complimenti per il blog.
by Ing.Savino @ 22 Jan 2008 03:21 pm
HO DOVUTO SCOMPORRE LA RISPOSTA IN 2 PARTI, PERCHE' TROPPO LUNGA tongue
---------------------------
La biomassa che si ricava da trattamenti di filtrazione, specie nel vostro caso, costituisce un vero problema all'uopo della combustione. Innanzi tutti perchè, per godere di un PCI (Potere calorificao inferiore) elevato, andrebbe seccata, il chè richiede energia, e poi perchè i metalli pesanti sono una brutta gatta da pelare.
Approfondisco il secondo aspetto: i metalli pesanti, liberati durante la combustione, si depositano facilmente negli alveoli polmonari o rientrano nella catena alimentare, depositandosi sul suolo o sui frutti. Tali elementi, una volta in circolazione nel corpo umano, sono precursori di malattie gravi come è il cancro.
Ci sono soluzioni tecnologiche palliative (e non definitive!) per abbattere le concentrazioni nell'effluente, ma costa del denaro!
by Ing.Savino @ 22 Jan 2008 03:22 pm
Un 'impianto che prevede di bruciare biomassa con elevate concentrazioni di metalli pesanti, non può esimersi dal presentare una sezione d'impianto ad umido. In cosa consiste? Cerco di semplificarlo. Tale sezione abbassa la temperatura dei fumi e permette ai metalli di essere adsorbiti da una corrente d'acqua in controcorrente (generalmente).
Capisci bene, ora, che i metalli si trasferiscono nell'acqua che deve essere bonificata. Da questo la definizione di "soluzione palliativa". Trasferisci solo l'agente inquinante.
Infatti, per bonificare l'acqua, bisogna prevedere un filtro a carboni attivi o reattori a scambio cationico che comunque, d'altro canto, comportano uno spreco energetico per la loro rigenerazione.
Con questa articolata risposta vorrei che capissi che, una biomassa siffatta, non può essere combusta perchè, se da un lato si vuole "chiudere" il ciclo energetico, dall'altro lo si apre. Man mano che si procede con l'aggiunta di nuovi processi infatti, si spreca sempre più energia.
Sconsiglio dunque un utilizzo energetico.
Grazie per l'interesse mostrato per il mio Blog.

Francesco smile
by francesco @ 23 Jan 2008 01:01 pm
grazie mille per la risposta, molto completa ed esauriente.
vorrei farle un'altra domanda, ma se le biomasse da bonifica non possono essere utilizzate x produrre energia perchè inquinerebbero come vengono smaltite?
perchè a quanto ho capito la pianta è un accumulatore, non rimette in circolo il metallo pesante e quindi una volta raccolta diventa un "rifiuto pericoloso"...
la ringrazio molto,queste informazioni ci saranno molto utili,anche perchè è da qualche giorno che cerco in rete informazioni ma chi parla di fitotrattamento non non cita mai il fatto dello smaltimento delle biomasse inquinate.
grazie
by Ing.Savino @ 24 Jan 2008 08:07 pm
Ciao,
scusami il ritardo ma ho dovuto sistemare prima qualcosa sulla pagina web... e non ho ancora sistemato!
Dunque, tornando alla questione della biomassa che si sviluppa durante la fitodepurazione voglio specificare, prima di continuare, che la biomassa non fissa che una piccolissima parte dei metalli pesanti presenti nelle acque trattate. La percentuale più alta di metalli viene trattenuta dalle alghe o si deposita sul substrato vegetale.
L'asportazione della biomassa comporta, inevitabilmente, l'asportazione di una buona parte di manto vegetale e quindi del materiale pericoloso. Cosa farne allora?
by Ing.Savino @ 24 Jan 2008 08:07 pm
Il rifiuto verrà classificato secondo la codifica CER o, se non contemplato, rientrerà in una delle classi della codifica perchè contenente metalli pesanti. Il rifiuto dovrà essere consegnato a ditta autorizzata e certificata che si occuperà sul suo conferimento a discarica.
La domanda che ora ti farai è senza dubbio la seguente: ma non c'è, anche lì, un pericolo di dilavamento e di entrata in falda?
Ti rispondo subito tongue : Certo! Per evitare tale problema è bene che il rifiuto sia inertizzato in una matrice cementizia.
Il volume sarà senza dubbio minimo, poichè la biomassa da fitodepurazione è composta per la gran parte di acqua. I costi possono quindi abbattersi se, prima della consegna venga eseguito un trattamento di essiccazione naturale.

Certo, questa è solo una ipotesi. Dovrei conoscere molto a fondo la question per risponderti in modo adeguato alle tue esigenze... ma già lavoro tanto, per cui... laughing laughing laughing

Spero di esserti stato d'aiuto.

A presto e torna a trovarmi!
by francesco @ 30 Jan 2008 05:21 pm
grazie mille per le informazioni wink
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Felice di avere una sua visita. Sono l'Ingegner Francesco Savino e questa è la mia pagina web. Tra le pagine di questo modesto progetto è riportato il mio Curriculum Vitae. Potrà leggerlo ed eventualmente scaricarlo. Se lo riterrà interessante, può contattarmi quando vuole!

Passo ad illustrare le origini di questa idea. Tempo fà ero lì, dietro una scrivania, come lei del resto, occupato ad inviare il mio curriculum vitae a tutte le aziende che mi passavano dinanzi... quando mi è venuta la voglia di pubblicarlo e di sperare che il ruolo si inverta, ovvero che non fossi io a cercare lavoro ma che fossero i datori di lavoro a scegliermi... cosa poco probabile, ma, per quello che costa (gratis!) ne vale la pena... poi, pian piano, l'idea che forse le mie esperienze potessero essere d'aiuto o di stimolo per altri... ed ecco l'idea di non limitarmi a scrivere di cosa sia capace, ma anche di come sono. Da quì l'idea del Blog che segue in basso alla pagina. Ottima guida psicologica per uno che deve scegliere tra tanta gente, non crede?

Il progetto è solo all'inizio. Non conosco nemmeno io la sua utilità... il tempo mi darà dei risultai, chissà!

Sta di fatto che un pò di gusto l'ho provato nel crearlo, data la mia forte passione informatica.

Ora la saluto e le auguro una buona permanenza. A presto!


 

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