Raccolta differenziata - Il ciclo integrato e l'importanza della frazione umida
Molti di voi si saranno chiesti che fine fa la frazione umida nella
catena di valorizzazione del rifiuto solido urbano. Beh, ve lo racconto.
Mentre
il vetro, il legno, la plastica e l'alluminio seguono catene di
ricilaggio con tecniche arcinote ai piu', la parte umida del rifiuto,
detta anche organica, viene avviata ad un processo piu' complicato, di
tipo biochimico da cui si ottiene il compost. Il compost, prodotto negli impianti di compostaggio, puo' essere di alta qualita' se viene prodotto trattando solo la frazione umida derivante dalla raccolta differenziata, o derivato da selezione dell'RSU.
Quest'ultimo generalmente, a meno di specifiche autorizzazioni, non
puo' essere utilizzato come ammendante (fertilizzante) perche' ricco di
metalli pesanti e materiale grossolano come vetro e plastica, che
sfugge ai passaggi di vagliatura (selezione) nella catena di processo
del compostaggio. Il compost derivato da RSU infatti, e' il risultato
della biossidazione della parte organica selezionata negli impianti di
trattamento del rifiuto indifferenziato... mi rendo conto solo ora che
la carne al fuoco e' davvero tanta, vero? Cerchero' di essere sintetico e di focalizzarmi sull'obiettivo di questo intervento: ma che ce ne facciamo del compost?
Il compost, come prima sottointeso, e' un fertilizzante (ammendante) importantissimo per l'agricoltura praticata sui nostri suoli. L'uso sempre piu' massiccio di fertilizzanti chimici e l'applicazione di tecniche agricole di dissodamento del suolo poco consone (aratura profonda), ha impoverito la matrice del terreno di una componente fondamentale: la sostanza organica! La sostanza organica permette alle piante di gestire nel tempo i nutrienti e di migliorare la propria capacita' di captazione osmotica. Se sul suolo si ha abbastanza sostanza organica, anche humificata, si ottimizzano i volumi irrigui e i fertilizzanti e si evitano impatti devastanti sulle acque di falda. Se manca la matrice organica infatti, circa l'80% delle sostanze fertilizzanti apportate viene dilavata e trascinata in profondita' fino a raggiungere le falde. A queste conseguenze e' dovuta l'eutrofizzazione: le acque che i fiumi riversano nel mare sono sempre piu' ricche di azoto e fosforo, alimento prediletto per le alghe che, crescendo a dismisura, privano dell'ossigeno vitale la fauna autoctona. Poiche' non si puo' procedere a riversare l'ammendante in modo frazionato nel tempo, poiche' questo richiederebbe il ricorso a tempi di trattamento extra e conseguentemente all'aumento del prezzo del prodotto finale, e' bene rivalutare il ruolo del compost di qualita'. Mentre il compost di qualita' puo' essere utilizzato come ammendante per suoli agricoli, quello derivato da RSU puo' essere destinato alle aree di bonifica e alle vasche delle discariche ormai sature e non piu' utilizzabili. L'ammendate utilizzato in tal modo, favorisce la crescita rigogliosa delle specie vegetali da bonifica e aiuta a fissare le sostanze pericolose ancora presenti in profondita', mettendo in sicurezza le acque della falda che scorre nel substrato corrispondente, da possibili infiltrazioni di percolato. Il compost di qualita' inoltre, ha un valore di mercato e puo' essere venduto dopo averlo miscelato con quantita' prefissate di torba. L'ostacolo piu' grande alla diffusione di questa pratica colturale e' legato alle problematiche e alle ristrettezze economiche che affliggono da tempo il settore agricolo (forte concorrenza dei prodotti esteri, anche cinesi! - pensate al pomodoro). Il prezzo del compost, infatti, desunto sulla base delle energie impiegate per la sua produzione, non e' ancora a livelli tali da consentirne una diffusione radicale in tutte le pratiche agricole. Attualmente, il principale mercato di riferimento e' rappresentato dai vivai e dalle aziende agricole specializzate in colture particolari, mercato questo, del tutto insufficiente a giustificare gli investimenti in un impianto di compostaggio.
Sarebbe un'ottima idea introdurre incentivi anche per queste tipologie di impianto, perche' indispensabili a ridurre i rischi di inquinamento delle acque e dell'aria, elementi fortemente interessati dall'azione di una discarica. Sottraendo la parte organica al materiale abbancato in discarica, infatti, si evitano emissioni odorigene e tossiche, si riduce la presenza di animali vettori di malattie e i riversamenti massicci di percolato nelle falde.
L'anello mancante alla gestione integrata del rifiuto, e' proprio il trattamento della frazione organica, non di moda perche' poco redditizia. Allora perche' non valorizzare questo aspetto al pari delle energie rinnovabili?
A presto.
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Inserito il 12 Feb 2008 da Ing.Savino
Benvenuti nella mia pagina web!
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Felice di avere una sua visita. Sono l'Ingegner Francesco Savino e questa è la mia pagina web. Tra le pagine di questo modesto progetto è riportato il mio Curriculum Vitae. Potrà leggerlo ed eventualmente scaricarlo. Se lo riterrà interessante, può contattarmi quando vuole!
Passo ad illustrare le origini di questa idea. Tempo fà ero lì, dietro una scrivania, come lei del resto, occupato ad inviare il mio curriculum vitae a tutte le aziende che mi passavano dinanzi... quando mi è venuta la voglia di pubblicarlo e di sperare che il ruolo si inverta, ovvero che non fossi io a cercare lavoro ma che fossero i datori di lavoro a scegliermi... cosa poco probabile, ma, per quello che costa (gratis!) ne vale la pena... poi, pian piano, l'idea che forse le mie esperienze potessero essere d'aiuto o di stimolo per altri... ed ecco l'idea di non limitarmi a scrivere di cosa sia capace, ma anche di come sono. Da quì l'idea del Blog che segue in basso alla pagina. Ottima guida psicologica per uno che deve scegliere tra tanta gente, non crede?
Il progetto è solo all'inizio. Non conosco nemmeno io la sua utilità... il tempo mi darà dei risultai, chissà!
Sta di fatto che un pò di gusto l'ho provato nel crearlo, data la mia forte passione informatica.
Ora la saluto e le auguro una buona permanenza. A presto!
1) Centrale a Biomassa
2) Centrale di Pompaggio
3) Ciclo combinato
4) Centrale Eolica 5) Centrale Fotovoltaica
6) Gassificazione
7) Centrale idroelettrica
8) Inceneritore
9) Centrale Nucleare
10) Centrale Termica
11) Centrale Termosolare
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