E' stato convertito in legge il disegno che ha nutrito l'immaginazione di tutti coloro che ritenevano stupido assegnare del denaro ad un settore rinnovabile che invece di risparmiare in CO2 (ciclo chiuso) nè spendeva il doppio nella logistica, ovvero nei trasporti su gomma e su mare. Ora si incentiva la filiera corta della biomassa!
Per rendere l'idea della situazione gravosa in cui ha viaggiato questo settore delle rinnovabili, vi racconto un aneddoto. Sono appena tornato da Crotone dove spero vada in porto un progetto di una centrale termoelettrica a biomasse.
Il territorio crotonese è costellato da centrali del genere, che continuano a spuntare come funghi e che portano nuova linfa nel tessuto sociale. Grandi iniziative visti i ritorni per il territorio, per tanto tempo flagellato da ecomostri industriali che hanno portato occupazione temporanea e lasciato in eredità grossi guai ambientali.
Ma (c'è sempre un ma!) qualche dubbio sorge... ho notato, con mio stupore, una centrale ubicata nei pressi della costa. Un vero progettista non posizionerebbe mai una centrale che tratta biomassa (materiale assai difficile da trattare in forni a regime costante) vicino al mare, poichè il più alto grado di umidità impone un abbassamento del potere calorifico inferiore a bocca impianto. Eppure l'ubicazione è perfetta perchè la biomassa giunge all'impianto via mare, esattamente dal SUD AMERICA! Capite bene che, solo di gasolio utilizzato nel trasporto, l'iniziativa è davvero poco lodevole aul piano ambientale! Iniziative simili sono sorte su tutto il territorio italiano, riducendo i vantaggi ambientali VERI.
Ma da oggi tutto cambia per fortuna! Il decreto-legge 1º ottobre 2007, n. 159 ”recante interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e l’equita' sociale” modifica i criteri di incentivazione dell’energia prodotta da biomasse. Tale Decreto assegna, infatti, un Coefficiente di 1,8 alla produzione di energia garantita con approvvigionamenti locali.
L'approvvigionamento della biomassa legnosa dovrà quindi rispettare i seguenti criteri, necessari a far scattare il coefficiente moltiplicativo, ovvero:
- Approvvigionamento entro i 70 km;
- Adesione al Contratto Quadro Bioenergia redatto in accordo con le linee guida definite dal Decreto Legislativo 102 “Regolazioni dei mercati agroalimentari”
Ci si aspetta un forte sviluppo sul territorio di iniziative concilianti produzione di biomassa da SRF e combustione della stessa in impianti ad alta efficienza.
Le riduzioni delle distanze, d'altro canto, impongono la radicalizzazione dell'iter di produzione nel territorio. Si punta su una diffusione puntuale, e a spingere in alto il settore energetico rinnovabile delle biomasse.
La legge ha grande valore ambientale e, in concomitanza con i nuovi PSR (Piano di sviluppo territoriale) porterà a breve la conversione di molti suoli a SRF, aumentando così il grado di assorbimento della CO2 e dando valore aggiunto al settore agricolo in fase calante.
Questa volta c'è da essere davvero felici ed ottimisti.
Imprenditori, fuori i quattrini! L'ammortamento di tali impianti si è ridotto a meno di 3 anni!
Mi verrebbe da dire... ITALIANI!!!

(Saluto il mio caro Beppe

)
Ciao!