Un impianto di pirolisi / gassificazione / ossidazione è intrinsecamente meno inquinante di un impianto a griglia o a letto fluido. Ciò significa che sarà agevolmente in grado di rispettare, con ampi margini operativi, i limiti di legge.
Un impianti di pirolisi / gassificazione / ossidazione, trasforma la materia, sfrutta il suo contenuto energetico e impedisce ai metalli pesanti di liberarsi nei fumi. Il char, parte carboniosa finale, infatti, trattiene i macro inquinanti nella sua matrice strutturale. La parte solida, scarto del processo e pari a circa il 10% della massa iniziale, verrà inviata a discarica autorizzata senza aver bisogno di alcun trattamento inertizzante poichè i processi termici che subisce il rifiuto non inducono caratteristiche reattive al char finale.
Vengono così eliminati i carichi inquinanti più importanti che hanno minato la storia degli inceneritori. Le tecnologie di pirolisi / gassificazione inoltre, se applicate in impianti progettati ad hoc, scongiurano la produzione di diossine e furani, composti che sono dovuti a combustione incompleta o al permanere di alte temperature negli effluenti gassosi.
Le esperienze di impianti di pirolisi/gassificazione operanti danno al riguardo indicazioni confortanti. Ad esempio nella tabella che segue sono riportati i valori di consuntivo di alcune tra le più importanti società che progettano e realizzano impianti di questo tipo.
Tabella : emissioni da impianti di gassificazione rifiuti e da centrale termoelettrica convenzionale
| Inquinante | Inceneritore gassificatore RU * |
| mg/Nm3 | Inferiore ai limiti di legge | g/kWhe |
| Polveri | 0,34 | ~30 volte | 0,003 |
| SO2 | 22,3 | ~5 volte | 0,201 |
| Nox | 90,3 | ~2 volte (senza De-NOx) | 0,813 |
| CO | 6,70 | ~7 volte | 0,06 |
· i dati di emissione dell’inceneritore sono stati ottenuti considerando la media pesata di emissioni da impianti operanti nel nord Europa e realizzati tra il 1997 ed il 2002
Paragonando i valori di emissione sopra riportati con i valori derivanti da misure sperimentali effettuate su di una centrale termoelettrica convenzionale con ciclo a vapore alimentato per il 50% della potenza termica con olio combustibile a medio tenore di zolfo (circa 1,5%) e per il 50% a gas naturale, risulta ancora più chiaro il miglioramento ambientale che può derivare dall’applicazione di questa tecnologia innovativa.
Tabella : confronto tra emissioni da gassificatore e centrale termoelettrica in rapporto al kWhe prodotto
| Inquinante | Inceneritore gassificatore RU | Centrale termoelettrica convenzionale * |
| g/kWhe | g/kWhe |
| Polveri | 0,003 | 0,12 |
| SO2 | 0,201 | 3 |
| NOx | 0,813 | 1,1 |
| CO | 0,06 | 0,01 |
· fonte: “bilancio ambientale, energetico ed economico di diverse strategie per il recupero di energia nel contesto di sistemi integrati di gestione dei rifiuti solidi urbani” Politecnico di Milano, settembre 2002
Risulta evidente dalla tabella 4 che gli impianti di pirolisi/gassificazione hanno valori di emissione di inquinanti per kW prodotto nel complesso sostanzialmente inferiori ai corrispettivi di centrale termoelettrica. Inoltre poiché le emissioni in termini complessivi (Nm3/h), sono circa di 2 ordini di grandezza inferiori a quelle che caratterizzano una centrale termoelettrica, risulta che l’impatto ambientale complessivo è, in rapporto, quasi completamente trascurabile.