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Ingegneria ed Energie Rinnovabili: Blog & News

Notizie dal mondo dell'Energia Rinnovabile

Visita alla centrale idraulica di Leon - Esempio di Mini-Idraulica

La centrale, inaugurata nel Giugno 2006, sfrutta un salto idraulico preesistente, sul fiume Bernesga, di 15 metri. La turbina installata sviluppa una potenza massima di 674 KW, con una produzione massima annuale di 3000 MW (circa 4500 ore di funzionamento).

Tra il rotore della turbina e il generatore, è presente un Moltiplicatore. Il suo ruolo prevede la posta in fase delle due macchine in modo da riprodurre la velocità di rotazione minima richiesta dal generatore anche quando il rotore viaggia su velocità inferiori. Il generatore presenta un rendimento che si discosta pochissimo dallo 0,9.

Nella camera superiore è presente una piccola postazione di controllo, in cui un pc invia continuamente i dati di produzione ad un centro d'assistenza remoto, e gli organi di controllo che si interpongono tra il gruppo trasformatori e il generatore:


Il progetto prevede anche un'aula virtuale indirizzata ad attrarre l'attenzione dei ragazzi, sensibilizzandoli al tema ambientale. L'aula è completamente autonoma a livelo energetico. E' dotata di pannelli solari fotovotaici e di pannelli solari termici, per dare acqua calda al piccolo bagno.
La progettazione e lo sviluppo della centrale è opera dell'EREN
"Ente Regional de la Energía de Castilla y León". Il costo dell'intera opera è stato di 2.050.000 euro che verranno ammortizzati con la vendita dell'energia alla rete elettrica. L'opera, una volta ammortizzata, verrà devoluta completamente al Comune di Leon.

L'iter burocratico ha richiesto circa 3 anni, un record rispetto agli altri progetti di mini-idraulica in fase d'approvazione. La rapidità è dovuta al fatto che l'organismo EREN è un ente regionale! In media, la costruzione o il recupero di mini centrali (P<5MW), seppur passando attraverso il così detto, procedimento abbreviato (RD 249/1988), porta via 6 anni, se non più...

Non si spiega il duro ritardo che soffre questa energia, la più "povera" delle rinnovabili ma la più rispettosa data la sua storia centenaria.
Il lungo iter è dovuto essenzialmente alla forte opposizione delle comunità locali che vedono l'acqua come fonte di ricchezza che gli appartiene e che è stata ereditata da decenni. In parte è così, ma non sempre ci si può abbandonare a questo spirito romantico. Il distaccamento dalla realtà attuale ci fa dimenticare quanto importante sia una fonte che non emette nulla e che rende, elettricamente indipendente un centro rurale o una parte di cittadina, eliminando problemi di trasporto e perdite derivanti. La centrale visitata dàenergia a 1000 famiglie di Leon... non poco, credete? La sua produzione ha comportato una riduzione dell'apporto elettrico della vicina centrale a carbone, con notevoli vantaggi per l'ambiente cittadino.

Se l'opera è dunque corredata di una VIA (Valutazione di impatto ambientale) rigorosa, non vedo il perchè di una così forte opposizione!
In situazioni del genere è necessario rischiarare lo spirito da qualsiasi forma d'egoismo che potrebbe precludere una opportunità per le future generazioni, ovvero... per i nostri figli. Quale modo migliore di amare il proprio figlio se non quello di consegnarli un mondo migliore? smile

Alla prossima.
2 Commenti
Inserito il 12 Mar 2007 da Ing.Savino
by Maria Antonietta @ 13 Mar 2007 11:35 am
Una classica centrale idroelettrica...energia rinnovabile...sì,ok,ma non credo che l'opposizione delle comunità locali sia solo,come dici tu,di carattere economico(quell'acqua è una loro proprietà)...l'impatto sull'ambiente,sulla natura,sull'agricoltura,di un'opera del genere non è indifferente,va a modificare tuttauna serie di equilibri ed ecosistemi,perciò la loro resistenza è più che comprensibile!
D'altra parte,purtroppo,dove queste "preziose" fonti di energia sono presenti,vanno sfruttate e ottimizzate,cercando però il miglior compromesso possibile con le esigenze degli "abitanti autoctoni"...A presto! sad
by Ing.Savino @ 13 Mar 2007 11:50 am
La tua è una osservazione legittima.
Volevo farti notare però, che prima di installare una centrale o ancor più, una minicentrale, si eseguono studi rigorosi sulle portate del corso d'acqua, sul valore di Q ecologico (ovvero minimo per assicurare la vita fluviale) e di Q d'utilizzo. In altre parole si fa in modo che la portata turbinata non rompa l'equilibrio biotico del corso d'acqua e economico sociale. Gli studi di settore fanno proprio questo.
Ed è per questo che mi oppongo fermamente al contesto di rigetto che si viene a creare intorno ad un'opera del genere. Lo dico anche perchè, come in uno scolapasta, al fine della questione, le uniche ragioni che riescono a rimanere in piedi sono quelle di natura d'impatto ecologico.
Su questo aspetto vorrei aprire una ultima parentesi: è normale che la vita di un fiume venga modificata (nonostante i moderni sistemi di salvaguardia della fauna), ma lo è anche quando si effettuano prese illegali (non comunicate all'Autorità di Bacino) o anche riconosciute... non credi?
A presto e grazie per il tuo intervento.
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Ben arrivato!

Felice di avere una sua visita. Sono l'Ingegner Francesco Savino e questa è la mia pagina web. Tra le pagine di questo modesto progetto è riportato il mio Curriculum Vitae. Potrà leggerlo ed eventualmente scaricarlo. Se lo riterrà interessante, può contattarmi quando vuole!

Passo ad illustrare le origini di questa idea. Tempo fà ero lì, dietro una scrivania, come lei del resto, occupato ad inviare il mio curriculum vitae a tutte le aziende che mi passavano dinanzi... quando mi è venuta la voglia di pubblicarlo e di sperare che il ruolo si inverta, ovvero che non fossi io a cercare lavoro ma che fossero i datori di lavoro a scegliermi... cosa poco probabile, ma, per quello che costa (gratis!) ne vale la pena... poi, pian piano, l'idea che forse le mie esperienze potessero essere d'aiuto o di stimolo per altri... ed ecco l'idea di non limitarmi a scrivere di cosa sia capace, ma anche di come sono. Da quì l'idea del Blog che segue in basso alla pagina. Ottima guida psicologica per uno che deve scegliere tra tanta gente, non crede?

Il progetto è solo all'inizio. Non conosco nemmeno io la sua utilità... il tempo mi darà dei risultai, chissà!

Sta di fatto che un pò di gusto l'ho provato nel crearlo, data la mia forte passione informatica.

Ora la saluto e le auguro una buona permanenza. A presto!


 

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